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redazione

Infortunio sul lavoro e malattia professionale: “reinserimento lavorativo” e finanziamenti alle imprese.

By ARTICOLI

a cura dell’avv. Giovanni Fiaccavento

La legge di stabilità per l’anno 2015 (art. 1, comma 166, l. 23 dicembre 2014, n. 190) ha assegnato all’INAIL le competenze in materia di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro. Obiettivo quest’ultimo da realizzare con progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, interventi formativi di riqualificazione professionale e progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche sui luoghi di lavoro (adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro). La norma riguarda tutti i datori di lavoro, privati e pubblici che, a fronte della predisposizione ed approvazione di un progetto personalizzato, possono ottenere un rimborso, fino ad €150.000,00 da parte dell’INAIL delle spese sostenute per far fronte ai cambiamenti necessari al fine di evitare l’emarginazione sociale dei disabili da lavoro. I lavoratori destinatari dei progetti personalizzati, con rimborso delle spese da parte dell’INAIL sono tutti coloro i quali, a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, abbiano riportato una menomazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che, indipendentemente dal grado della menomazione stessa, è causa di difficoltà motorie o sensoriali, di apprendimento e di relazione, tale da determinare problematiche di integrazione lavorativa nonché processi di svantaggio sociale o di emarginazione (anche i già disabili le cui condizioni si aggravino).

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Dialoghi di diritto del lavoro tra cielo e mare.

By EVENTI

XVI^ edizione Seminari di Bertinoro, 16 – 17 Dicembre 2021.

Intervento del prof. avv. Luigi Fiorillo nella terza sessione dal titolo “Licenziamento ingiustificato e tutela del lavoratore: indennità economica vs. reintegrazione. La valutazione di impatto delle recenti riforme legislative in Italia”

Programma qui.

Le collaborazioni organizzate dal committente: la Corte di Cassazione mette un punto (quasi) fermo

By PUBBLICAZIONI

di Luigi Fiorillo, in Massimario di Giurisprudenza del Lavoro, 2020.

Nota a Corte di Cassazione 24 gennaio 2020, n. 1663

La nota, dopo aver illustrato la ratio ed il campo di applicazione dell’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 all’interno della cornice normativa del lavoro autonomo, commenta la decisione della Corte di Cassazione n. 1663/2020 che ha affrontato la fattispecie relativa alla estensione o meno dell’intera disciplina del lavoro subordinato ai riders, evidenziandone i punti fermi e le zone d’ombra. A tale ultimo riguardo propone come soluzione di diritto positivo lo strumento del contratto collettivo, legittimato in materia dalla legge.

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La previa affissione del codice disciplinare è irrilevante se la sanzione riguarda un comportamento del dipendente pubblico contrario al “minimo etico”

By PUBBLICAZIONI

di Giovanni Fiaccavento in ilgiuslavorista.it

Nota a Corte di Cassazione 7 novembre 2019, n. 28741
Anche nel pubblico impiego contrattualizzato deve ritenersi, relativamente alle sanzioni disciplinari, che, in tutti i casi nei quali il comportamento sanzionatorio sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perché contrario al cd. minimo etico o a norme di rilevanza penale, non sia necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare prevista dall’art. 55 del d.lgs. n. 150 del 2009, in quanto il dipendente pubblico, come quello del settore privato, ben può rendersi conto, anche al di là di una analitica predeterminazione dei comportamenti vietati e delle relative sanzioni da parte del codice disciplinare, della illiceità della propria condotta.

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Integrazioni salariali speciali: un primo tentativo di universalizzazione delle tutele

By PUBBLICAZIONI

di Giovanni Fiaccavento in Il diritto del lavoro dell’emergenza epidemiologica a cura di Antonio Pileggi.

E-book destinato all’analisi dei profili giuslavoristici delle normative di emergenza emanate per fronteggiare la diffusione del virus COVID-19 e per contenerne gli effetti dannosi sui rapporti di lavoro. 

Acquistabile inviando una richiesta all’indirizzo abbonamenti@lpo.it